Sublimazioni

Un sito di psicologia dinamica

          editoriali

 

 
HOME PAGE PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA

 

Consulenza psicologica con webcam

 

Quando ho creato questo mio sito web di psicologia dinamica non sapevo esattamente come si sarebbe definito e strutturato. Avevo in mente di pubblicare degli articoli di psicologia, scritti con un taglio psicoanalitico. Pensando che l'approccio psicoanalitico potesse risultare ostico a qualcuno, ho fatto di tutto per rendere i miei scritti comprensibili e di facile lettura. Devo dire che la risposta dei lettori a questa mia scelta divulgativa è stata positiva. Da un lato, ricevevo richieste di approfondimento delle questioni trattate, dall'altro lato, venivo sollecitato a rispondere a quesiti personali. E così, con il tempo, la mia attività di psicologo online si è definita sempre più nel senso della consulenza psicologica. Non solo articoli, quindi, di psicologia, ma anche e-mail di risposta ai quesiti che mi venivano posti e, in un secondo momento, consulenze psicologiche con l'utilizzo della webcam
Della consulenza psicologica via e- mail si è detto molto. E tuttavia, qualche parola voglio spenderla in tal senso.
Intanto vorrei invitare i miei lettori a fare questa semplice considerazione. Non è forse vero che a molti è capitato di scrivere una lettera per spiegare fatti e sentimenti che diversamente non si sarebbe riusciti a comunicare? E non è forse vero che il foglio di qualche lettera portava i segni del forte coinvolgimento emotivo e della catarsi dei sentimenti medesimi? Se così è, non si può certo dire che solo con le parole, accompagnate dalla mimica e dalla gestualità, si può attivare una comunicazione davvero completa e proficua. Anzi, non è fuori luogo considerare che la scrittura, in quanto comunicazione che utilizza simboli, sia più recente e differenziata, in senso filogenetico ed ontogenetico, rispetto alla comunicazione verbale. E infine, non è convinzione comune che le parole, in molti casi, vengono utilizzate più per celare i propri vissuti di fondo che non svelarli?
Quanto alla consulenza psicologica via webcam, devo dire subito che è quella che preferisco perchè mi risparmia le fatiche della tastiera. Certo, se la mia predilezione per questa forma di consulenza psicologica derivasse soltanto dal bisogno di evitare la fatica, le mie preferenze non sarebbero molto nobili. Ma non è così. Nobiltà a parte, la video consulenza psicologica mi consente di strutturare un setting che diversamente non potrei creare. Naturalmente si tratta di un setting virtuale, ma non credo proprio che sia il caso di sottovalutarlo.
Vediamo di spiegarci. Quando Freud si recò a Parigi per studiare i fenomeni isterici di cui il grande Charcot si stava occupando alla Salpetriere, scoprì un fatto curioso. I pazienti isterici erano trattati con l'ipnosi, ma con la stessa ipnosi si potevano creare in loro i sintomi dai quali si cercava di guarirli. L'ipnosi poteva guarire ma anche "ammalare"! Sappiamo che Freud fu colpito da quel fenomeno, ne approfondì i significati, e partendo di lì, vale a dire, dall'ipnosi, arrivò alla psicoanalisi, passando per il metodo catartico.
Sto cercando di dire che l'immaginazione conta molto nel dinamismo psichico. Sono convinto che se un soggetto si cala con convinzione in un setting virtuale, lo può "vivere" come un setting reale. Le virgolette sono d'obbligo: un setting virtuale rimane tale anche se è "vissuto" come setting reale. Ma se alla fine lo vive come reale che male c'è? Ci sarebbe del male, invece, se chi lo fornisce non tenesse a mente questo fatto incontestabile di diversità, e non considerasse, per esempio, che in caso di necessità non potrebbe intervenire in una situazione virtuale con la stessa tempestività ed efficacia di come può fare in un setting reale. Ma, tenere a mente questo fatto incontestabile, rientra più negli obblighi di chi fornisce una consulenza psicologica online che non in chi la riceve. Chi riceve una consulenza psicologica è bene che sappia - e venga informato in tal senso - che la portata di una consulenza psicologica online non può essere come quella reale, per non vivere false aspettative. Ci sono dei limiti temporali in una consulenza psicologica online che sicuramente sono più ristretti rispetto ad una consulenza psicologica che si svolge nello studio di uno psicoterapeuta. Sono meno convinto del fatto che il rapporto a distanza renda più difficoltosa l'interpretazione della dinamica psicologica del soggetto per un deficit di lettura della comunicazione non verbale (mimica, stati d'animo ecc.). E, in ogni caso, pur ammettendo questo fatto, ancora non è stato dimostrato scientificamente che l'espressività della comunicazione in ambiti virtuali sia nel complesso più carente rispetto a quella che si osserva in un setting reale. A questo proposito, voglio osservare che in un futuro non lontano si potrebbe scoprire che l'assenza di preoccupazione del giudizio da parte di chi chiede una consulenza psicologica online nei confronti di chi la fornisce, per fatti di lontananza, anonimato ecc., possa favorire la comunicazione e l'esplicitazione dei contenuti psichici. E' anche possibile che il transfert, se non assente, sicuramente più leggero all'interno del setting virtuale, possa attenuare ansie che solitamente in un setting reale si concretizzano in chiusure psichiche e "resistenze". Ma, se le cose stanno così, allora non è tanto una questione di efficacia, quanto di prudenza e cautela. E, infatti, è ciò che penso.
Per la psicoterapia online il discorso è diverso. Qui, non mi sento di presentare affermazioni certe. Ma penso che se ne possa discutere. E. discutendo, discutendo, non è da escludere che alla fine, magari fra qualche decennio, non si rimanga sorpresi dalle conclusioni del dibattito.


 
 
HOME PAGE PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA