Sublimazioni

Un sito di psicologia dinamica

          editoriali

 

 
HOME PAGE PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA

 
 
 

Semafori e divieti

 

Fin’ora ognuno di noi si è sempre fermato ai semafori con il rosso. Da ora in avanti, forse, non sarà più così. Su internet si può acquistare il “Mirt”, un telecomando che “apre” i semafori. Il telecomando, posizionato sul cruscotto della vettura, consente all’automobilista di attivare l’interruttore del semaforo, trasformando il segnale di “Stop” in “Via libera”.

La questione c’interessa nei suoi aspetti psicologici. Osserviamo che se, da un lato, l’Uomo perfeziona sempre più il suo vivere civile con una serie di regole che, in alcuni casi, sono veramente limitanti la libertà d’azione, dall’altro, c’è una ricerca quasi spasmodica del modo di aggirare i vari divieti. E così, non si può fumare quasi in nessun posto, si cerca di regolamentare perfino il privato, ma si osservano fenomeni di questo tipo che, francamente, non sono né rassicuranti, né incoraggianti.

L’Uomo fa di tutto per migliorarsi; in questo miglioramento è prevista l’emancipazione dalle spinte pulsionali meno nobili, nonché da quelle dannose per sé e per gli altri. Purtroppo non è riuscito ancora a trovare la giusta misura. Certe volte  eccede nei divieti, altre volte si concede licenze inaccettabili, perfino da una morale tollerante e moderata.

Ci viene in mente che, spesso, ci sono significative analogie fra l’ontogenesi e la filogenesi. Nella storia di un uomo, dalla nascita all’organizzazione adulta, si può osservare lo sforzo di “addomesticare” le pulsioni, canalizzandole verso obiettivi leciti, adattivi e proficui. Nella storia della Civiltà, l’evoluzione e la differenziazione delle regole del convivere hanno posto sempre più divieti per garantire a tutti maggiori diritti. In altre parole, anche in ambiti collettivi si cerca di sintonizzarsi sul “principio di realtà", abbandonando il “principio del piacere”. Detto in altri termini, la ricerca della gallina domani invece dell’uovo oggi.

Quanta fatica, però, sia nella storia dell’uomo, sia in quella dell’Umanità. E’ il vecchio conflitto tra ragione e istinto; forse dobbiamo rassegnarci a convivere con questa contraddizione. Ma forse ha ragione Freud quando dice che la voce della ragione è fioca ma alla fine si farà ascoltare.

(22-11-2003)

 


 
 
HOME PAGE PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA