Dott. Saverio Tomaselli, Psicologo Psicoterapeuta

PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA

 "...Nella prefazione troverete la breve storia della mia avventura nel web.
Nella sezione "Riflessioni", argomenti di psicologia, trattati con un taglio psicoanalitico.
In "Divagazioni", pensieri afferrati e legati.
Gli "Editoriali", sono brevi scritti dove presento punti di vista, discutibili perfino per me.
Nella sezione "Consulenza", infine, una breve presentazione dell'utilità della consulenza psicologica online. Un servizio di consulenza psicologica via internet anche con l'utilizzo della webcam, per dare all'utente la possibilità di un aiuto psicologico, sia pure all'interno di un setting virtuale, che si avvicini il più possibile a quello reale. Una video consulenza, quindi, che utilizza le ultime risorse della tecnologia per ridurre le distanze - non solo geografiche, ma anche psicologiche - attenuare l' isolamento, fornire indicazioni utili all'individuazione delle strategie idonee per il superamento del disagio psichico..."  
(Prefazione)

Valentino Rossi

 

Psicologo e Psicoterapeuta

 

Valentino non ce l’ha fatta. Avrebbe potuto vincere ad Assen; era veloce, era in testa alla gara ed aveva fatto quasi la pole: solo quattro millesimi da Dovizioso.

Ma gli eroi sono così: certe volte eccessivi, patetici e quasi tragici. Il pathos è arrivato, ci ha toccato e ci ha coinvolto. Il tragico, inteso come situazione dolorosa, lo abbiamo sentito quando ha cercato di rialzare la moto, ha sperato nell’aiuto dei marschal per farla

ripartire e alla fine si è arreso. A 37 anni ancora lotta, può essere soltanto sconfitto.

Le sconfitte, però , parlano come le vittorie. Possono essere dignitose o vergognose. Nella sconfitta di Valentino non c’è stata vergogna, come, invece , c’è stata nella vittoria di Lorenzo a Valencia l’anno scorso. Di Marquez non parliamo. E’ un ragazzo che troppo presto è arrivato alla vittoria: è il pilota più veloce della motogp ma acerbo nei sentimenti. Non ha ancora lo spessore dell’eroe, può essere soltanto il pià veloce.

Qualcuno non è d’accordo nel considerare Valentino il pilota più grande della motogp di sempre. Non eravamo sicuri nemmeno noi: c’è stato un certo Giacomo Agostini che di mondiali ne ha vinto 15, anche se li ha vinti correndo in due classi, 350 e 500, contemporaneamente, nello stesso anno.

Adesso, dopo Assen, non siamo sicuri che sia giusto dubitare che Valentino sia il più grande pilota della motogp. Crediamo che Valentino abbia perso ad Assen la gara e il campionato 2016, ma il 17 luglio al Sachsenring si batterà ancora, anche in ciò sta la sua grandezza.

 

 

Mi viene chiesto abbastanza spesso quale sia la differenza tra le figure professionali dello psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista e psichiatra. Per dare una risposta a queste domande occorre chiarire l' altra domanda: che cosa distingue la psicologia dalla psichiatria, e la psicoterapia dalla psicoanalisi. E, ancora, che cosa accomuna queste discipline. leggi>>


La nevrosi ossessiva

Il primo autore che fece luce sulla psicodinamica della nevrosi ossessiva fu Freud. In “Introduzione alla psicoanalisi”, descrivendone il quadro clinico, la definisce in questo modo suggestivo: “ E’ questa certamente una pazza malattia. Credo che la più sbrigliata fantasia psichiatrica non sarebbe riuscita a costruire qualcosa di simile, e se non si potesse averla sott’occhio tutti i giorni nessuno si risolverebbe a crederci”.

Naturalmente, tutte le malattie psichiche sono “pazze”, e Freud lo sapeva bene, ma con la sua originale definizione voleva riferirsi alla manifesta irrazionalità delle coazioni e/o ossessioni del paziente, nonché alla inutilità dei rituali ossessivi o della ruminazione mentale. leggi>> 


La fobia

In via preliminare, forse è il caso di specificare che le fobie sono delle paure irrazionali. Crediamo importante questa puntualizzazione perché è proprio nella dinamica inconscia che vanno cercati i contenuti delle fobie nonché la loro formazione. Il termine fobia significa paura, panico, ma nel nostro caso non si tratta di una paura normale, riferibile a situazioni o oggetti che solitamente determinano in un normale individuo una reazione, appunto, di paura.

In questo senso, possiamo dire di provare paura se ci troviamo in un cinema e scoppia un incendio, ma dobbiamo dire che abbiamo la fobia dell’ascensore se non riusciamo a prenderlo nonostante la consapevolezza della irrilevanza dei rischi, giacché l’ascensore è nuovo, è stato sistematicamente e correttamente manutenzionato. In questo caso la paura è psicologicamente immotivata e proprio per questo si può parlare di fobia. leggi>>


La depressione

La depressione è considerata da molti il disturbo peggiore che possa capitare ad un essere umano. Sicuramente questa è la convinzione del depresso, ma anche gli addetti ai lavori guardano alla depressione come ad un disturbo importante, sia per la sofferenza del paziente, sia per il rischio del suicidio - nel depresso è sempre presente -, sia per la psicodinamica. Solitamente la distinzione che si fa nelle depressioni è quella tra “depressione neurotica” e “depressione psicotica”. La prima è considerata “reattiva” ad una situazione di stress, come per esempio la perdita di una persona cara, la seconda è definita “endogena” perché si presenta, certe volte all’improvviso, senza una causa apparente.
Occorre dire, ancora, che ci sono due tipi di classificazione delle “depressioni”. La prima si riferisce a criteri psicodinamici, la seconda è prevalentemente descrittiva.
leggi>>


Aforismi Umorismo
Quando la virtù ha dormito, si alza più fresca. ( Friedrich W. Nietzsche ) Negli ultimi 15 giorni sono stato a dieta; quanto ho perso? 15 giorni. (Woody Allen)

Una proposta di lettura Una proposta diversa
Libri sul comodino
Angoscia e nevrosi   Il pacifismo  
John Berger
Qui dove ci incontriamo
Piero Coppo
Le ragioni del dolore
S. Freud
Totem e Tabù
Quasi tutti hanno conosciuto in un certo momento della loro vita quel sentimento spiacevole di apprensione per un qualcosa d’indefinito e indefinibile. E’ proprio l'indefinitezza, il non riuscire a dare un senso logico e razionale alla propria apprensione che caratterizza il sentimento dell’angoscia.   Se avessero intervistato Caino prima del fattaccio, probabilmente,  anche lui avrebbe detto che voleva la pace. Il mondo o è in mano a pochi malvagi che orientano le vicende umane, oppure, ha ragione Pascal quando dice che nell’uomo c’è, ad un tempo, grandezza e miseria.  
 

PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA
 
copyright 2019
 
di Saverio Tomaselli