Dott. Saverio Tomaselli, Psicologo Psicoterapeuta

PREFAZIONE RIFLESSIONI DIVAGAZIONI EDITORIALI CONSULENZA

 "...Nella prefazione troverete la breve storia della mia avventura nel web.
Nella sezione "Riflessioni", argomenti di psicologia, trattati con un taglio psicoanalitico.
In "Divagazioni", pensieri afferrati e legati.
Gli "Editoriali", sono brevi scritti dove presento punti di vista, discutibili perfino per me.
Nella sezione "Consulenza", infine, una breve presentazione dell'utilità della consulenza psicologica online. Un servizio di consulenza psicologica via internet anche con l'utilizzo della webcam, per dare all'utente la possibilità di un aiuto psicologico, sia pure all'interno di un setting virtuale, che si avvicini il più possibile a quello reale. Una video consulenza, quindi, che utilizza le ultime risorse della tecnologia per ridurre le distanze - non solo geografiche, ma anche psicologiche - attenuare l' isolamento, fornire indicazioni utili all'individuazione delle strategie idonee per il superamento del disagio psichico..."  
(Prefazione)

Olimpiade 2012

 

Psicologo e Psicoterapeuta

Sospetti sull'uso del viagra

E’ un semplice sospetto, ma un inquietante sospetto. Fotografi con leggere tendenze voyeuristiche hanno fissato i loro obiettivi sui body d alcuni atleti dell’Olimpiade di Londra 2012.  

Forse siamo stati suggestionati anche noi, ma, in effetti, il body di qualche atleta ci è sembrato più tonico di quello di altri.

Ora, è possibile che la tensione della gara abbia allagato di testosterone il sistema circolatorio di alcuni atleti. Qualche commentatore malizioso, però, ha interpretato, appunto, maliziosamente: questi atleti hanno fatto uso del viagra?

Se il fatto è da riferire al testosterone, non è il caso di parlarne. Il tutto sarebbe normale e comprensibile. Ma se di viagra si tratta, la questione cambia.

Sia chiaro. Ciò che fa un uomo per migliorare la prestazione sessuale nella sua stanza da letto è una questione che dovrebbe interessare il diretto interessato e la sua partner. In una Olimpiade interessa tutti noi.

Lo sport, in genere, e un’ Olimpiade in modo particolare, affermano ed esaltano valori quali la bravura, naturalmente, ma anche aspetti di correttezza, lealtà, verità. Se si bara dov’è il piacere della eventuale vittoria? In un soddisfacimento di tipo narcisistico, rispondiamo noi.

Il narcisismo non è generica vanità, ma, in modo più complesso, sottende un investimento psichico sul proprio Sé. La dinamica, ridotta all'essenziale, è pressappoco questa: i vissuti di fondo di inadeguatezza portano ad iperinvestimenti sulla propria persona, nel tentativo di ottenere feedback positivi da parte degli altri, che possano compensare in qualche modo i sensi d’inferiorità.

Un’operazione consolatoria per sé e mistificante per gli altri. Il tutto molto lontano dall’affermazione del proprio valore e dal vero superamento delle proprie insicurezze.

Se vogliamo essere tolleranti e benevoli per l'operazione consolatoria degli atleti rispetto ai loro vissuti d'inadeguatezza, non possiamo comprendere e perdonare - ci vorrebbe la larghezza di vedute di un Baudelair - l'operazione mistificante degli atleti nei confronti del pubblico.

Il fatto è che nella mistificazione ci sono contenuti aggressivi che si riferiscono all'idea che gli altri non riescono a cogliere l'inganno.

Insomma l'idea, forse addirittura la convinzione, che i furbi sono loro e gli altri, in uno slancio di benevola comprensione, dei poveri allocchi.

In fondo, non c'è da meravigliarsi. Gli atleti di cui stiamo parlando, chè ce ne sono tanti di bella cultura e viva intelligenza, hanno esercitato i loro muscoli, trascurando il loro pensiero colpevolmente, presuntuosamente quello degli altri.

 

 

Mi viene chiesto abbastanza spesso quale sia la differenza tra le figure professionali dello psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista e psichiatra. Per dare una risposta a queste domande occorre chiarire l' altra domanda: che cosa distingue la psicologia dalla psichiatria, e la psicoterapia dalla psicoanalisi. E, ancora, che cosa accomuna queste discipline. leggi>>


La nevrosi ossessiva

Il primo autore che fece luce sulla psicodinamica della nevrosi ossessiva fu Freud. In “Introduzione alla psicoanalisi”, descrivendone il quadro clinico, la definisce in questo modo suggestivo: “ E’ questa certamente una pazza malattia. Credo che la più sbrigliata fantasia psichiatrica non sarebbe riuscita a costruire qualcosa di simile, e se non si potesse averla sott’occhio tutti i giorni nessuno si risolverebbe a crederci”.

Naturalmente, tutte le malattie psichiche sono “pazze”, e Freud lo sapeva bene, ma con la sua originale definizione voleva riferirsi alla manifesta irrazionalità delle coazioni e/o ossessioni del paziente, nonché alla inutilità dei rituali ossessivi o della ruminazione mentale. leggi>> 


La fobia

In via preliminare, forse è il caso di specificare che le fobie sono delle paure irrazionali. Crediamo importante questa puntualizzazione perché è proprio nella dinamica inconscia che vanno cercati i contenuti delle fobie nonché la loro formazione. Il termine fobia significa paura, panico, ma nel nostro caso non si tratta di una paura normale, riferibile a situazioni o oggetti che solitamente determinano in un normale individuo una reazione, appunto, di paura.

In questo senso, possiamo dire di provare paura se ci troviamo in un cinema e scoppia un incendio, ma dobbiamo dire che abbiamo la fobia dell’ascensore se non riusciamo a prenderlo nonostante la consapevolezza della irrilevanza dei rischi, giacché l’ascensore è nuovo, è stato sistematicamente e correttamente manutenzionato. In questo caso la paura è psicologicamente immotivata e proprio per questo si può parlare di fobia. leggi>>


La depressione

La depressione è considerata da molti il disturbo peggiore che possa capitare ad un essere umano. Sicuramente questa è la convinzione del depresso, ma anche gli addetti ai lavori guardano alla depressione come ad un disturbo importante, sia per la sofferenza del paziente, sia per il rischio del suicidio - nel depresso è sempre presente -, sia per la psicodinamica. Solitamente la distinzione che si fa nelle depressioni è quella tra “depressione neurotica” e “depressione psicotica”. La prima è considerata “reattiva” ad una situazione di stress, come per esempio la perdita di una persona cara, la seconda è definita “endogena” perché si presenta, certe volte all’improvviso, senza una causa apparente.
Occorre dire, ancora, che ci sono due tipi di classificazione delle “depressioni”. La prima si riferisce a criteri psicodinamici, la seconda è prevalentemente descrittiva.
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Aforismi Umorismo
Quando la virtù ha dormito, si alza più fresca. ( Friedrich W. Nietzsche ) Negli ultimi 15 giorni sono stato a dieta; quanto ho perso? 15 giorni. (Woody Allen)

Una proposta di lettura Una proposta diversa
Libri sul comodino
Angoscia e nevrosi   Il pacifismo  
John Berger
Qui dove ci incontriamo
Piero Coppo
Le ragioni del dolore
S. Freud
Totem e Tabù
Quasi tutti hanno conosciuto in un certo momento della loro vita quel sentimento spiacevole di apprensione per un qualcosa d’indefinito e indefinibile. E’ proprio l'indefinitezza, il non riuscire a dare un senso logico e razionale alla propria apprensione che caratterizza il sentimento dell’angoscia.   Se avessero intervistato Caino prima del fattaccio, probabilmente,  anche lui avrebbe detto che voleva la pace. Il mondo o è in mano a pochi malvagi che orientano le vicende umane, oppure, ha ragione Pascal quando dice che nell’uomo c’è, ad un tempo, grandezza e miseria.  
 

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di Saverio Tomaselli